Una danza variopinta

Il percorso era lungo, col senno di poi mi rendo conto che il tempo impiegato era dovuto alle mie gambe ancora piccole. In genere lasciavo alle mie spalle la casa dei nonni e andavo verso i campi, lungo il sentiero segnato dalle ruote del trattore. Passavo vicino all’enorme lettiera dove paglia, urina e buina si […]

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Il percorso era lungo, col senno di poi mi rendo conto che il tempo impiegato era dovuto alle mie gambe ancora piccole. In genere lasciavo alle mie spalle la casa dei nonni e andavo verso i campi, lungo il sentiero segnato dalle ruote del trattore. Passavo vicino all’enorme lettiera dove paglia, urina e buina si

Il pittore

Che cosa stava ammirando? Un tramonto sulla laguna? Il volo di un cormorano? Che strano, erano così rari e ora pullulavano, era dovuto al cambiamento climatico? Probabilmente sì. Era questo che stava catturando la sua attenzione: un uccello che sapevamo di passaggio mentre ora sembra stanziale? Era quello che vedeva o quello che sentiva a stregarlo?

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Che cosa stava ammirando? Un tramonto sulla laguna? Il volo di un cormorano? Che strano, erano così rari e ora pullulavano, era dovuto al cambiamento climatico? Probabilmente sì. Era questo che stava catturando la sua attenzione: un uccello che sapevamo di passaggio mentre ora sembra stanziale? Era quello che vedeva o quello che sentiva a stregarlo?

Non agire

Ritrovarsi in un groviglio di pensieri che spingono disordinatamente per uscire e avere una pagina bianca dove adagiarli ordinatamente, senza sapere da dove cominciare, è imbarazzante.

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Ritrovarsi in un groviglio di pensieri che spingono disordinatamente per uscire e avere una pagina bianca dove adagiarli ordinatamente, senza sapere da dove cominciare, è imbarazzante.

La barricadera

«Certo che te le vai a cercare tutte tu!» sentenziò Attilio, il mio amico, con disappunto. Non riuscivo a dargli torto: ma che ci potevo fare?Avevo sedici anni, erano anni terribili, l’anno prima avevano ucciso Moro e la sua scorta, l’apice dei delitti politici di cui non si vedeva la fine. Mentre le Brigate Rosse

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«Certo che te le vai a cercare tutte tu!» sentenziò Attilio, il mio amico, con disappunto. Non riuscivo a dargli torto: ma che ci potevo fare?Avevo sedici anni, erano anni terribili, l’anno prima avevano ucciso Moro e la sua scorta, l’apice dei delitti politici di cui non si vedeva la fine. Mentre le Brigate Rosse

Senza Jesolo nel cuore

Entrare alle medie è stato un trauma. Ero ancora legato a un mondo fantasioso, dove una mamma maestra ci guidava, ci coccolava e ci redarguiva all’occorrenza; mi sentivo uno tra ventisei, distinto e confuso con gli altri, felice.Entrare alle medie è stato tagliare improvvisamente ogni legame con quel mondo, troncarlo, nessuna delle persone che avevano

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Entrare alle medie è stato un trauma. Ero ancora legato a un mondo fantasioso, dove una mamma maestra ci guidava, ci coccolava e ci redarguiva all’occorrenza; mi sentivo uno tra ventisei, distinto e confuso con gli altri, felice.Entrare alle medie è stato tagliare improvvisamente ogni legame con quel mondo, troncarlo, nessuna delle persone che avevano

La sofferenza di Gianluca

Dopo un’esegesi Gianluca mi ha scritto:Grazie Alberto. Devo dire che questa interpretazione non mi trova particolarmente entusiasta. Trovo questa parabola troppo di parte. Troppo a favore di un racconto romano-giudaico-fariseo. Non riesco a capire perché, da parte degli esegeti attuali, questo rimarcare ebraico. Questo non riuscire a liberare Gesù da una corruzione di testi che

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Dopo un’esegesi Gianluca mi ha scritto:Grazie Alberto. Devo dire che questa interpretazione non mi trova particolarmente entusiasta. Trovo questa parabola troppo di parte. Troppo a favore di un racconto romano-giudaico-fariseo. Non riesco a capire perché, da parte degli esegeti attuali, questo rimarcare ebraico. Questo non riuscire a liberare Gesù da una corruzione di testi che

Non preoccuparti, durerà

«Non preoccuparti, durerà» se le avessi ascoltate al telefono quelle parole, ci avrei creduto. Però eravamo uno di fronte all’altra, aveva un volto mesto che nascondeva qualcosa, non so se solo a me o a lei stessa, ma mancava di luce, percepivo una lieve brezza di rassegnazione, gelata, quasi la brezza fosse vento di tramontana.«Ne

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«Non preoccuparti, durerà» se le avessi ascoltate al telefono quelle parole, ci avrei creduto. Però eravamo uno di fronte all’altra, aveva un volto mesto che nascondeva qualcosa, non so se solo a me o a lei stessa, ma mancava di luce, percepivo una lieve brezza di rassegnazione, gelata, quasi la brezza fosse vento di tramontana.«Ne

Mondo cane

Amore mi ha fatto un fischio, nel suo gergo significa che vuole uscire. Io lo accontento, mi piace camminare all’aperto. Amore è un uomo enorme, ma ha paura del mondo, per uscire prende un guinzaglio, una specie di corda, se la lega a una mano e l’altra estremità me la gira all’altezza del garrese, probabilmente

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Amore mi ha fatto un fischio, nel suo gergo significa che vuole uscire. Io lo accontento, mi piace camminare all’aperto. Amore è un uomo enorme, ma ha paura del mondo, per uscire prende un guinzaglio, una specie di corda, se la lega a una mano e l’altra estremità me la gira all’altezza del garrese, probabilmente

Che cosa e chi guarda?

È vero che i poeti ci fanno pauraperché i poeti accarezzano troppo le gobbe,amano l’odore delle armie odiano la fine della giornata.Perché i poeti aprono sempre la loro finestraanche se noi diciamo che èuna finestra sbagliata.(Claudio Lolli) “Che cosa e chi guarda?”, è la domanda posta a valle di un incontro yoga domenicale dal mio

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È vero che i poeti ci fanno pauraperché i poeti accarezzano troppo le gobbe,amano l’odore delle armie odiano la fine della giornata.Perché i poeti aprono sempre la loro finestraanche se noi diciamo che èuna finestra sbagliata.(Claudio Lolli) “Che cosa e chi guarda?”, è la domanda posta a valle di un incontro yoga domenicale dal mio

In calce alle elezioni 2020

A valle dell’elezione delle regionali e del referendum, provo a fare qualche inutile analisi.Primo, in Veneto Zaia supera le aspettative e il titolo di doge non glielo possiamo negare. È vero, dalla sua ha avuto tre grandi disgrazie da gestire: il maltempo che ha distrutto il Cadore, l’acqua alta eccezionale a Venezia, il Covid-19. Però

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A valle dell’elezione delle regionali e del referendum, provo a fare qualche inutile analisi.Primo, in Veneto Zaia supera le aspettative e il titolo di doge non glielo possiamo negare. È vero, dalla sua ha avuto tre grandi disgrazie da gestire: il maltempo che ha distrutto il Cadore, l’acqua alta eccezionale a Venezia, il Covid-19. Però