Il Tao, come l’ho capito io – 41

XLI – EQUIPARA LE DIVERSITÀ Quando il gran dotto apprende il Tao lo pratica con tutte le sue forze, quando il medio dotto apprende il Tao or lo conserva ed or lo perde, quando l’infimo dotto apprende il Tao se ne fa grandi risate: se non fosse deriso non sarebbe degno d’essere il Tao. Perciò […]

Il Tao, come l’ho capito io – 41 Leggi tutto »

XLI – EQUIPARA LE DIVERSITÀ Quando il gran dotto apprende il Tao lo pratica con tutte le sue forze, quando il medio dotto apprende il Tao or lo conserva ed or lo perde, quando l’infimo dotto apprende il Tao se ne fa grandi risate: se non fosse deriso non sarebbe degno d’essere il Tao. Perciò

Il Tao, come l’ho capito io – 40

XL – DOVE ANDARE E CHE ADOPERARE Il tornare è il movimento del Tao, la debolezza è quel che adopra il Tao. Le diecimila creature che sono sotto il cielo hanno vita dall’essere, l’essere ha vita dal non-essere. La scienza ci dice che l’ipotesi più accreditata della nascita dell’Universo sia il Big Bang questo grande

Il Tao, come l’ho capito io – 40 Leggi tutto »

XL – DOVE ANDARE E CHE ADOPERARE Il tornare è il movimento del Tao, la debolezza è quel che adopra il Tao. Le diecimila creature che sono sotto il cielo hanno vita dall’essere, l’essere ha vita dal non-essere. La scienza ci dice che l’ipotesi più accreditata della nascita dell’Universo sia il Big Bang questo grande

Il Tao, come l’ho capito io – 39

XXXIX – UNIFORMARSI AL FONDAMENTO In principio questi ottennero l’Uno: il Cielo l’ottenne e per esso fu puro, la Terra l’ottenne e per esso fu tranquilla, gli esseri sovrannaturali l’ottennero e per esso furono potenti, la valle l’ottenne e per esso fu ricolma, le creature l’ottennero e per esso vissero, principi e sovrani l’ottennero e

Il Tao, come l’ho capito io – 39 Leggi tutto »

XXXIX – UNIFORMARSI AL FONDAMENTO In principio questi ottennero l’Uno: il Cielo l’ottenne e per esso fu puro, la Terra l’ottenne e per esso fu tranquilla, gli esseri sovrannaturali l’ottennero e per esso furono potenti, la valle l’ottenne e per esso fu ricolma, le creature l’ottennero e per esso vissero, principi e sovrani l’ottennero e

Il Tao, come l’ho capito io – 38

XXXVIII – ESPONE LA VIRTÙ La virtù somma non si fa virtù per questo ha virtù, la virtù inferiore non manca di farsi virtù per questo non ha virtù. La virtù somma non agisce ma non ha necessità di agire, la virtù inferiore agisce ma ha necessità di agire. La somma carità agisce ma non

Il Tao, come l’ho capito io – 38 Leggi tutto »

XXXVIII – ESPONE LA VIRTÙ La virtù somma non si fa virtù per questo ha virtù, la virtù inferiore non manca di farsi virtù per questo non ha virtù. La virtù somma non agisce ma non ha necessità di agire, la virtù inferiore agisce ma ha necessità di agire. La somma carità agisce ma non

Il Tao, come l’ho capito io – 37

XXXVII – ESERCITARE IL GOVERNO Il Tao in eterno non agisce e nulla v’è che non sia fatto. Se principi e sovrani fossero capaci d’attenervisi, le creature da sé si trasformerebbero. Quelli che per trasformarle bramassero operare io li acquieterei con la semplicità di quel che non ha nome anch’esse non avrebbero brame, quando non

Il Tao, come l’ho capito io – 37 Leggi tutto »

XXXVII – ESERCITARE IL GOVERNO Il Tao in eterno non agisce e nulla v’è che non sia fatto. Se principi e sovrani fossero capaci d’attenervisi, le creature da sé si trasformerebbero. Quelli che per trasformarle bramassero operare io li acquieterei con la semplicità di quel che non ha nome anch’esse non avrebbero brame, quando non

Il Tao, come l’ho capito io – 36

XXXVI – L’OCCULTO E IL PALESE Quei che vuoi che si contragga devi farlo espandere, quei che vuoi che s’indebolisca devi farlo rafforzare, quei che vuoi che rovini devi farlo prosperare, a quei che vuoi che sia tolto devi dare. Questo è l’occulto e il palese. Mollezza e debolezza vincono durezza e forza. Al pesce

Il Tao, come l’ho capito io – 36 Leggi tutto »

XXXVI – L’OCCULTO E IL PALESE Quei che vuoi che si contragga devi farlo espandere, quei che vuoi che s’indebolisca devi farlo rafforzare, quei che vuoi che rovini devi farlo prosperare, a quei che vuoi che sia tolto devi dare. Questo è l’occulto e il palese. Mollezza e debolezza vincono durezza e forza. Al pesce

Il Tao, come l’ho capito io – 35

XXXV – LA VIRTÙ DELLA CARITÀ Verso chi tiene in sé la grande immagine il mondo accorre, accorre e non riceve danno ma calma e pace grandi. Attratto da musiche e bevande prelibate si ferma il viator che passa, ma quel che al Tao esce di bocca com’è scipito! non ha sapore. A guardarlo non

Il Tao, come l’ho capito io – 35 Leggi tutto »

XXXV – LA VIRTÙ DELLA CARITÀ Verso chi tiene in sé la grande immagine il mondo accorre, accorre e non riceve danno ma calma e pace grandi. Attratto da musiche e bevande prelibate si ferma il viator che passa, ma quel che al Tao esce di bocca com’è scipito! non ha sapore. A guardarlo non

Il Tao, come l’ho capito io – 34

XXXIV – CONFIDARE NEL PERFETTO Come è universale il gran Tao! può stare a sinistra come a destra. In esso fidando vengono alla vita le creature ed esso non le rifiuta, l’opera compiuta non chiama sua. Veste e nutre le creature ma non se ne fa signore, esso che sempre non ha brame può esser

Il Tao, come l’ho capito io – 34 Leggi tutto »

XXXIV – CONFIDARE NEL PERFETTO Come è universale il gran Tao! può stare a sinistra come a destra. In esso fidando vengono alla vita le creature ed esso non le rifiuta, l’opera compiuta non chiama sua. Veste e nutre le creature ma non se ne fa signore, esso che sempre non ha brame può esser

Il Tao, come l’ho capito io – 33

XXXIII – LA VIRTÙ DEL DISCERNIMENTO Chi conosce gli altri è sapiente, chi conosce sé stesso è illuminato. Chi vince gli altri è potente, chi vince sé stesso è forte. Chi sa contentarsi è ricco, chi strenuamente opera attua i suoi intenti. A lungo dura chi non si diparte dal suo stato, ha vita perenne

Il Tao, come l’ho capito io – 33 Leggi tutto »

XXXIII – LA VIRTÙ DEL DISCERNIMENTO Chi conosce gli altri è sapiente, chi conosce sé stesso è illuminato. Chi vince gli altri è potente, chi vince sé stesso è forte. Chi sa contentarsi è ricco, chi strenuamente opera attua i suoi intenti. A lungo dura chi non si diparte dal suo stato, ha vita perenne

Il Tao, come l’ho capito io – 32

XXXII – LA VIRTÙ DEL SANTO Il Tao in eterno è senza nome, è grezzo per quanto minimo sia, nessuno al mondo è capace di fargli da ministro. Se principi e sovrani fossero capaci di attenervisi, le diecimila creature da sé si sottometterebbero, il Cielo in mutuo accordo con la Terra farebbe discendere soave rugiada

Il Tao, come l’ho capito io – 32 Leggi tutto »

XXXII – LA VIRTÙ DEL SANTO Il Tao in eterno è senza nome, è grezzo per quanto minimo sia, nessuno al mondo è capace di fargli da ministro. Se principi e sovrani fossero capaci di attenervisi, le diecimila creature da sé si sottometterebbero, il Cielo in mutuo accordo con la Terra farebbe discendere soave rugiada