Il Tao, come l’ho capito io – 31

XXXI – DESISTERE DALLE OPERAZIONI MILITARI Ecco che son le belle armi: strumenti del malvagio che le creature han sempre detestati. Per questo non rimane chi pratica il Tao. Il saggio, che è pacifico, tiene in pregio la sinistra, chi adopra l’armi tiene in pregio la destra. Ecco che son l’armi: strumenti del malvagio non […]

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XXXI – DESISTERE DALLE OPERAZIONI MILITARI Ecco che son le belle armi: strumenti del malvagio che le creature han sempre detestati. Per questo non rimane chi pratica il Tao. Il saggio, che è pacifico, tiene in pregio la sinistra, chi adopra l’armi tiene in pregio la destra. Ecco che son l’armi: strumenti del malvagio non

Il Tao, come l’ho capito io – 30

XXX – LIMITARE LE OPERAZIONI MILITARI Quei che col Tao assiste il sovrano non fa violenza al mondo con le armi, nelle sue imprese preferisce controbattere. Là dove stanziano le milizie nascono sterpi e rovi, al seguito dei grandi eserciti vengono certo annate di miseria. Chi ben li adopra soccorre e basta, non osa con

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XXX – LIMITARE LE OPERAZIONI MILITARI Quei che col Tao assiste il sovrano non fa violenza al mondo con le armi, nelle sue imprese preferisce controbattere. Là dove stanziano le milizie nascono sterpi e rovi, al seguito dei grandi eserciti vengono certo annate di miseria. Chi ben li adopra soccorre e basta, non osa con

Il Tao, come l’ho capito io – 29

XXIX – NON AGIRE Quei che volendo tenere il mondo lo governa, a mio parere non vi riuscirà giammai. Il mondo è un vaso sovrannaturale che non si può governare: chi governa lo corrompe, chi dirige lo svia, poiché tra le creature taluna precede ed altra segue, taluna è calda ed altra è fredda, taluna

Il Tao, come l’ho capito io – 29 Leggi tutto »

XXIX – NON AGIRE Quei che volendo tenere il mondo lo governa, a mio parere non vi riuscirà giammai. Il mondo è un vaso sovrannaturale che non si può governare: chi governa lo corrompe, chi dirige lo svia, poiché tra le creature taluna precede ed altra segue, taluna è calda ed altra è fredda, taluna

Il Tao, come l’ho capito io – 28

XXVIII – TORNARE ALLA SEMPLICITÀ Chi sa d’esser maschio e si mantiene femmina è la forra del mondo, essendo la forra del mondo la virtù mai non si separa da lui ed ei ritorna ad essere un pargolo. Chi sa d’esser candido e si mantiene oscuro è il modello del mondo, essendo il modello del

Il Tao, come l’ho capito io – 28 Leggi tutto »

XXVIII – TORNARE ALLA SEMPLICITÀ Chi sa d’esser maschio e si mantiene femmina è la forra del mondo, essendo la forra del mondo la virtù mai non si separa da lui ed ei ritorna ad essere un pargolo. Chi sa d’esser candido e si mantiene oscuro è il modello del mondo, essendo il modello del

Il Tao, come l’ho capito io – 27

XXVII – L’USO DELL’ABILITA’ Chi ben viaggia non lascia solchi né impronte, chi ben parla non ha pecche né biasimi, chi ben conta non adopra bastoncelli né listelle, chi ben chiude non usa sbarre né paletti eppure non si può aprire, chi ben lega non usa corde né vincoli eppure non si può sciogliere. Per

Il Tao, come l’ho capito io – 27 Leggi tutto »

XXVII – L’USO DELL’ABILITA’ Chi ben viaggia non lascia solchi né impronte, chi ben parla non ha pecche né biasimi, chi ben conta non adopra bastoncelli né listelle, chi ben chiude non usa sbarre né paletti eppure non si può aprire, chi ben lega non usa corde né vincoli eppure non si può sciogliere. Per

Il Tao, come l’ho capito io – 26

XXVI – LA VIRTÙ DEL GRAVE Il grave è radice del leggero, il quieto è signore dell’irrequieto. Per questo il santo viaggia tutto il giorno senza discostarsi dal bagaglio, anche se possiede palazzi regali placidamente se ne sta distaccato. Che sarà se il signore di diecimila carri leggero si fa nel mondo? Se è leggero

Il Tao, come l’ho capito io – 26 Leggi tutto »

XXVI – LA VIRTÙ DEL GRAVE Il grave è radice del leggero, il quieto è signore dell’irrequieto. Per questo il santo viaggia tutto il giorno senza discostarsi dal bagaglio, anche se possiede palazzi regali placidamente se ne sta distaccato. Che sarà se il signore di diecimila carri leggero si fa nel mondo? Se è leggero

Il Tao, come l’ho capito io – 25

XXV – RAFFIGURA L’ORIGINE C’è un qualcosa che completa nel caos, il quale vive prima del Cielo e della Terra. Come è silente, come è vacuo! Se ne sta solingo senza mutare, ovunque s’aggira senza correr pericolo, si può dire la madre di ciò che è sotto il cielo. Io non ne conosco il nome

Il Tao, come l’ho capito io – 25 Leggi tutto »

XXV – RAFFIGURA L’ORIGINE C’è un qualcosa che completa nel caos, il quale vive prima del Cielo e della Terra. Come è silente, come è vacuo! Se ne sta solingo senza mutare, ovunque s’aggira senza correr pericolo, si può dire la madre di ciò che è sotto il cielo. Io non ne conosco il nome

Il Tao, come l’ho capito io – 24

XXIV – LA PENOSA BENIGNITÀ Chi sta sulla punta dei piedi non si tiene ritto, chi sta a gambe larghe non cammina, chi da sé vede non è illuminato, chi da sé s’approva non splende, chi da sé si gloria non ha merito, chi da sé s’esalta non dura a lungo. Nel Tao queste cose

Il Tao, come l’ho capito io – 24 Leggi tutto »

XXIV – LA PENOSA BENIGNITÀ Chi sta sulla punta dei piedi non si tiene ritto, chi sta a gambe larghe non cammina, chi da sé vede non è illuminato, chi da sé s’approva non splende, chi da sé si gloria non ha merito, chi da sé s’esalta non dura a lungo. Nel Tao queste cose

Il Tao, come l’ho capito io – 23

XXIII – ILVUOTO NON-ESSERE Il parlar dell’Insonoro è spontaneità. Per questo un turbine di vento non dura una mattina, un rovescio di pioggia non dura una giornata. Chi opera queste cose? Il Cielo e la Terra. Se perfino il Cielo e la Terra non possono persistere tanto più lo potrà l’uomo? Perciò compi le tue

Il Tao, come l’ho capito io – 23 Leggi tutto »

XXIII – ILVUOTO NON-ESSERE Il parlar dell’Insonoro è spontaneità. Per questo un turbine di vento non dura una mattina, un rovescio di pioggia non dura una giornata. Chi opera queste cose? Il Cielo e la Terra. Se perfino il Cielo e la Terra non possono persistere tanto più lo potrà l’uomo? Perciò compi le tue

Il Tao, come l’ho capito io – 22

XXII – L’UMILTÀ CHE ELEVA Se ti pieghi ti conservi, se ti curvi ti raddrizzi, se t’incavi ti riempi, se ti logori ti rinnovi, se miri al poco ottieni se miri al molto resti deluso. Per questo il santo preserva l’Uno e diviene modello al mondo. Non da sé vede perciò è illuminato, non da

Il Tao, come l’ho capito io – 22 Leggi tutto »

XXII – L’UMILTÀ CHE ELEVA Se ti pieghi ti conservi, se ti curvi ti raddrizzi, se t’incavi ti riempi, se ti logori ti rinnovi, se miri al poco ottieni se miri al molto resti deluso. Per questo il santo preserva l’Uno e diviene modello al mondo. Non da sé vede perciò è illuminato, non da