Come gli aurispici
Il Pan e vin, come lo chiamiamo qui, ma bastano una manciata di chilometri e lo chiamano caséra, o panviner, insomma il falò che si accende alla vigilia dell’Epifania, per bruciare “a vecia”, la vecchia, un rito d’addio all’anno trascorso e un’auspicio da interpretare per quello che comincia, a seconda di dove fa il fumo. […]
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Il Pan e vin, come lo chiamiamo qui, ma bastano una manciata di chilometri e lo chiamano caséra, o panviner, insomma il falò che si accende alla vigilia dell’Epifania, per bruciare “a vecia”, la vecchia, un rito d’addio all’anno trascorso e un’auspicio da interpretare per quello che comincia, a seconda di dove fa il fumo.




